lunedì 26 marzo 2012


Bè qual’è il problema??

sono qui è questo il problema, esisto è questo il problema.

Mi sforzo di essere felice mi dico che tutto passa è un periodo poi si cambia.

Balle!!Nulla cambia se non siamo noi a volerlo.

Quindi tutto dipende da me? Sono io che devo decidere di cambiare le cose sono io che decido se essere felice?Bè non ci riesco! Io non ce la faccio ho bisogno che le cose si mettano a posto da sole io non credo di sopportare ancora per molto tutto questo voglio solo che la tristezza se ne vada, se ne vada via per sempre. Voglio alzarmi la mattina e sorridere xk mi sento di fare così e non perchè devo.. sono stanco di fingere stanco di tutto..

Perchè solo quando arriva la sera riesco ad esprimere ciò che provo? Perchè di pomeriggio non ci riesco?

Sono un idiota non posso essere solo un normale ragazzo che fa cose normali e che non ha troppe paranoie?? In fondo però sono contento di essere diverso, ci sguazzo nel dolore, è pane per i miei denti. Sono un ipocrita, un piccolo schifoso ipocrita. Il problema me lo sono creato da solo mi ci sono infilato dentro e non riesco più a uscirne.

In fondo qual’è il problema? Si può vivere tutta la vita fingndo ciò che non si è?

Certo che si può basta solo avere la forza di non tradirsi, di creare una maschera tanto salda da imbrogliare pure se stessi.

Allora è tutto a posto.

eccoci qua..

Ci sono momenti in cui ciò che vedi davanti ai tuoi occhi è il nero, il buio, il male, il negativo… uno dopo l’altro gli insuccessi, le delusioni, le perdite, i colpi inferti da parole o atteggiamenti si sono susseguiti nella tua vita, molte volte sei caduto a terra ma ti sei subito rialzato, altre volte attendevi una mano che ti aiutasse a farlo ma quella mano non è venuta in soccorso, altre volte ancora hai pensato di rimanerci a terra perchè forse stando così in basso avresti visto le cose e le persone da un altro punto di vista. Ci sono momenti in cui ti sfrecciano come fotogrammi impazziti ricordi di attimi che pensavi  aver cancellato e che senza preavviso tornano a galla, facendo affogare te nel dolore e nella sofferenza che ti hanno provocato certe parole, certe persone, certi comportamenti.  Ti sforzi di essere forte, di non dare peso al passato e di guadare al futuro, alle tue soddisfazioni, alle piccole sorprese che nonostante tutto la vita ti ha regalato , alle gioie e ai sorrisi che ti hanno riempito i giorni  e le notti, ai momenti in cui hai provato quella sensazione di felicità e di grandezza quando hai visto un tuo sogno realizzarsi. Ti sforzi di pensare che a maggior ragione non bisogna vedere tutto nero, che a volte hai solo un paio di occhiali scuri che nascondono la luce del sole che splende sempre in alto nel cielo. Ti sforzi di non sentirti solo ma di sentirti  amato e compreso, aiutato e supportato dalle persone che credono in te, e invece giorno per giorno cominci a capire che l’unica persona che può amarti davvero è solo te stesso, l’unica persona di cui puoi fidarti davvero è te stesso, l’unica persona a cui dovresti dare retta è te stesso, anche se fai degli errori, anche se cadi ma poi trovi il coraggio di rialzarti, anche se il mondo intorno a te ti osserva scettico e mette i puntini sulle “i” di tutto ciò che fai. Ci sono momenti in cui l’unica cosa che forse può aiutarti a stare meglio è piangere… piangere a dirotto, piangere come un bambino, a singhiozzi, senza pensare, senza ricordare. Spegnere il cervello, chiudere la memoria a chiave per un po’ e piangere… lasciare che quelle lacrime salate e amare al tempo stesso bagnino il tuo viso, i tuoi abiti, il tuo cuore. Piangere a volte è l’unico aiuto che possiamo avere da noi stessi e che nessun altro può darci.